Johann Baptist Cramer: la vita

cramer

Le origini di Cramer: in un anno da Mannheim a Londra

Johann Baptist Cramer nacque a Mannheim, in Germania, il 24 febbraio 1771 da una famiglia di musicisti. Secondo l’antica rivista The musical Times and Singing Class Circular, il nonno Jacob fu flautista nell’importante Mannheim Orchestra e lo zio Johann percussionista nella Court Band di Monaco.

Il padre Wilhelm, violinista e allievo tra gli altri di Johann Stamitz, condusse a Londra un’illustre carriera in qualità di direttore della King’s Band, dell’Opera Band e delle orchestre del Pantheon, nonché come primo violino, sia del Provincial Musical Festivals che dell’Händel Festivals at Wenstminster Abbey dal 1784 al 1787. Eccellente violinista fu anche Franz, il fratello appena più giovane.

La formazione di Johann Baptist Cramer si svolse essenzialmente a Londra, dove la famiglia si trasferì un anno dopo la sua nascita.

Il piccolo fu dapprima avviato dal padre, a soli quattro anni, allo studio del violino e della teoria musicale. Ma avendo manifestato maggior talento e interesse per il pianoforte, fu affidato in seguito a eccellenti pianisti e docenti, quali J. D. Benser, J. Schroeter e, soprattutto, Muzio Clementi, con il quale studiò per due anni.

Nel 1785 studiò anche Composizione con Carl Friedrich Abel, tuttavia continuò l’approfondimento di questa materia principalmente da solo, attraverso i trattati di Kirnberger e Marpurg.

Così descrive la sua formazione il musicologo e pianista Edward Dannreuther:

«[…] La sua mente e il suo gusto furono formati su Bach, Handel, Scarlatti, Haydn e Mozart e attraverso questi mezzi ottenne quella bella e profonda solidità così cospicua nei suoi numerosi lavori».

Debuttò come concertista a soli dieci anni in un concerto di beneficenza con il padre e nel marzo del 1785 suonò, in duo con Clementi, un Duetto per due pianoforti in uno dei concerti degli Hanover Square Great Concerts.

Cramer dal 1788 al 1791

Dal 1788 al 1791 intraprese una tournée concertistica in Europa nella quale, oltre a conoscere Haydn a Vienna, affermò e consolidò la sua reputazione di ottimo pianista.

Rientrato a Londra, fulcro di una nota quanto intensa vita culturale e musicale, la elesse come residenza principale. Vi rimase fino al 1799 per poi ripartire alla volta di Germania, Austria e Olanda, dove conobbe i maggiori musicisti dell’epoca, quali Weber, Kalkbrenner, Czerny, Moscheles, Beethoven, Cherubini, Dussek, Mendelssohn, Liszt, Berlioz.

Dal 1800, Cramer rimase più stabilmente in Inghilterra, tenendo concerti nei quali, oltre alle indubbie doti tecniche, fu apprezzato per le particolari facoltà espressive.

Le qualità di Johann Baptist

La sua iscrizione il 7 febbraio 1802 alla Royal Society of Musicians recita che:

«ha studiato e praticato musica come fonte di sostentamento da oltre sette anni in Inghilterra; è un uomo sposato, ha trent’anni, suona sia il violino che il pianoforte, insegna il pianoforte».

Anche in un’opera del 1888, A manual of Music: its History, Biography and Literature, troviamo riportate alcune notizie di cronaca e del pianismo di Cramer che ne confermano le estreme qualità:

«[…] Nel 1841, in occasione della visita a Londra di Franz Liszt, Cramer suonò in duo con il famosissimo pianista e frequenti referenze che lo riguardano si trovano nelle lettere di Beethoven e Moscheles. Il compositore Ferdinand Ries [1734-1838, n.d.r.] testimoniò come Cramer sia stato il solo pianista per il quale Beethoven abbia avuto ogni considerazione. Possedette capacità rapidissima di percezione e un’incredibile facilità di lettura a prima vista. Negli Adagio le sue facoltà espressive furono eccellenti. Coltivò grande cura nell’indipendenza di entrambe le mani che gli garantirono le più sottili gradazioni di espressione e di legato, qualità per le quali fu molto ammirato». 

Queste particolari doti nella cantabilità ed espressione sono inoltre confermate da Cramer stesso nella prefazione dell’ultimo volume del suo Studio per il Pianoforte (1835):

«Nel corso dell’opera l’Autore si è sforzato di dare un carattere melodioso a ogni esercizio, in modo da interessare l’esecutore e permettergli libero spazio per il sentimento e l’espressione».

Dal 1800 al 1832 Cramer rimase stabilmente a Londra

Seguendo le orme del suo maestro Muzio Clementi, Cramer intraprese già nel 1805  l’attività di editore fondando la ditta Cramer and Keys ed entrando poi nel 1811 in affari con Chappel & Co. Pubblications, da cui uscì nel 1819 per avviare nel 1824 una nuova collaborazione con Robert Addison e T. Frederick Beale, che successivamente divenne la J. B. Cramer & Co., tuttora esistente. Tra le opere pubblicate il Concerto n. 5 per Pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore op. 73, cui pare proprio Cramer abbia attribuito l’appellativo di «Imperatore».

Dal 1832 al 1845 si trasferì a Parigi, interrompendo nel 1835 la carriera concertistica. Nel 1845 rientrò a Londra dove continuò l’attività di compositore fino alla morte, avvenuta il 16 aprile 1858.

Il senso di una vita consacrata alla musica e al pianoforte è ben sintetizzato, ancora in A manual of Music, a conclusione della voce che lo riguarda:

«Egli occupa un posto riconosciuto come uno dei padri della musica per pianoforte e particolarmente nell’ambito della scuola inglese può essere classificato accanto a Clementi come artefice della promozione dell’arte musicale in Inghilterra».

Giusy De Berardinis

LEGGI ANCHE: I 21 studi di Johann Baptist Cramer accentuati da Beethoven

Le annotazioni di Beethoven sui 21 studi di Cramer rivelano un approccio interpretativo inedito

4 pensieri su “Johann Baptist Cramer: la vita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *